Teologia dal basso
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Prendere l'iniziativa

«Ogni uomo, creato come una singolarità, costituisce un nuovo inizio in virtù della sua nascita» (H. Arendt) . Il primo passo sulla via del progresso è la nostra nascita. Questa sì che è una novità! Non lo è semplicemente per noi stessi che passiamo dal non esserci all’esserci. Lo è anche per il mondo che è costretto a cambiare! È la radice di ogni innovazione, con la caratteristica fondamentale di avvenire al singolare!

 

Dal suo primo vagito il neonato fa capire a quanti lo ascoltano che il mondo è cambiato. C’è uno che si farà sentire. Con estrema lentezza inizia la conquista dello spazio: dalla culla, alla società, alla luna … senza limiti prestabiliti. Lo scopo perseguito è portare la propria presenza con il contatto, con la contemplazione, con gli interrogativi curiosi. È perciò una presenza che indaga, manipola, modifica… per costruire una relazione tra sé e il mondo.

 

Le iniziative umane nel corso degli ultimi millenni di storia hanno cambiato il mondo. Da quando miliardi di neonati e poi di bambini, giovani e adulti si sono affacciati sulla terra, il mondo non è più quello di prima. E’ progredito! Si è trasformato sulla spinta dei singoli attori umani, non solamente per l’opera degli agenti atmosferici. È un mondo impregnato di iniziative umane: indagato, manipolato, modificato! 

 

Questa realtà suscita nella cultura odierna reazioni ideologiche opposte. Su un versante ci sono gli entusiasti (che vedono nelle iniziative umane la salvezza del mondo), sull’altro gli apocalittici (cioè coloro che vedono nelle iniziative umane una progressiva catastrofe). Questo approccio ideologico può essere sostituito con uno più umile, che accetta l’iniziativa umana come un ingrediente essenziale del progresso. Non è in se stessa una salvezza, né una catastrofe per il mondo. Nessun progresso, tuttavia, può avvenire a scapito dell’iniziativa umana, in particolare con la sua caratteristica fondamentale della singolarità.

 

Alcune promesse del progresso moderno sono fallite o rischiano di fallire per la sottovalutazione del ruolo che ha l’iniziativa umana dei singoli, la loro azione in prima persona. Nel campo della medicina, ad esempio, lo sviluppo di alte tecnologie rende più difficile coinvolgere attivamente i malati. La loro collaborazione è necessaria per portare avanti le terapie, ma quella che viene chiamata compliance finisce per essere più una sottomissione che una collaborazione attiva. Opera una sorta di abbraccio biotecnico che seduce per il fascino della tecnologia e alimenta speranze anche oltre ogni buon senso . Gli ammalati si consegnano in questo abbraccio di tecnologie e abbandonano altre iniziative personali. Di fronte alla potenza della tecnologia ogni altra iniziativa sfigura per la propria debolezza. 

 

Abbagliati dalla presenza potente delle tecnologie perdiamo fiducia nei nostri atti elementari, contrassegnati da debolezza, ma pieni della nostra umanità. Restando nell’ambito della medicina possiamo porre il confronto tra il monitor luminoso di un’apparecchiatura medicale al letto di un paziente e la debole luce di una candela accesa in segno di preghiera. Dove sta la risposta più progredita alla malattia? Dove è maggiormente presente il ruolo dell’iniziativa personale! Ciò non significa che dobbiamo abbandonare la medicina moderna, ma solamente che dobbiamo farla evolverla nella direzione più umana possibile e contrastare le sue tendenze alla disumanizzazione.

 

Le tecnologie rischiano di produrre effetti di seduzione che spengono l’iniziativa. Incantano per la loro estrema intelligenza. Nessun può negar loro questa superiorità di intelligenza. Ma ogni singola persona deve essere incoraggiata a non perdere l’iniziativa, a portare il proprio punto di vista, meno istruito, meno perfetto, ma capace di esprimere l’unicità umana. Il vagito di un neonato è infinitamente più banale della Divina Commedia, eppure nessuno direbbe al bebè: «Taci! Parla Dante!». Quel vagito è essenziale per il contributo di umanità che esso porta. Va incoraggiato! L’incoraggiamento dell’iniziativa personale è essenziale per integrare il progresso contemporaneo e riempirlo di umanità.

 

Giuseppe Pellegrino

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