Teologia dal basso
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Che cosa possiamo aspettarci di nuovo

 

Che cosa possiamo aspettarci di nuovo dal «2019»? Non sarà diverso dal «2018»! Così come questo non è stato diverso dal «2017» e dal «2016». Gli anni, così come le persone, in fondo sono tutti uguali.  La diversità tra ciascuno di loro è solo in piccoli dettagli!

 

Concepiti dentro un minuscolo ovulo, tutti gli esseri umani crescono secondo le leggi della natura e del mondo in cui vivono, fanno conquiste e talvolta pasticci, affrontano difficoltà, malattie e, al fondo, la fine della loro strada. Non ci sono diversità, se non nei dettagli!

Tutti nudi all’uscita del grembo materno, alcuni sono stati ricoperti di baci e carezze, altri guardati con disincanto o addirittura con il sapore di una sorpresa poco gradita. Da bambini, tutti giocano! Alcuni lo fanno con giocattoli raffinati, altri con gli scarti della povera vita quotidiana. A scuola c’è chi ha zaini e portapenne da invidia e chi utilizza cartelle, libri e matite di seconda mano. Ma tutti questi sono dettagli! In sostanza ciascuno è come gli altri di fronte ai problemi della matematica e all’apprendimento della lingua, alla voglia di studiare o di fuggire da quelle aule.

 

Come le singole persone, ogni anno che arriva assomiglia al precedente. Non si differenzia, se non nel dettaglio di piccoli particolari. Ma è proprio lì che è nascosta la novità! Sono i dettagli che fanno la differenza! E’ lì che Dio ha seminato la sua benedizione!

 

Gli ammalati che fanno la fila per la chemioterapia vedono tanti altri come loro: tutti uguali di fronte a quel male, a quelle terapie, a quella distruzione delle proprie sicurezze personali e sociali. Il tocco dell’infermiera, l’atteggiamento del medico, lo stato d’animo del famigliare che accompagna non cambiano la sostanza, ma solo i dettagli! Ora però quei dettagli sono un appiglio, l’unico motivo di vera speranza!

 

Il naufrago che credeva già di morire e miracolosamente viene soccorso non fa molto caso se il primo vestito che riceve è una rozza coperta o una tuta o un lussuoso vestito. Questo è un dettaglio! Se però dovesse passare giorni interi avvolti in quella medesima rozza coperta, la sua gioia di essere stato salvato si trasformerebbe presto in tristezza e desolazione. I dettagli fanno la differenza!

 

Ecco che cosa possiamo sperare dal nuovo anno! Niente di nuovo! Ma tanti dettagli da annotare con cura giorno dopo giorno! Così raccoglieremo nella nostra agenda interiore gli appunti della benedizione con cui Dio accompagna la storia umana!

 

Anche nello sguardo rivolto al passato, la ricerca dei dettagli va fatta con attenzione minuziosa. Quali sono state le vere novità? Abitualmente ben poche! Eccetto tanti piccoli particolari! Li riconosciamo solamente se riconsideriamo con cura i giorni, gli incontri, gli avvenimenti, le attività. Questo esercizio di riconsiderazione del passato, alla ricerca dei dettagli che fanno la differenza, è la nostra salvezza dalla perdita di gran parte del tempo vissuto. E’ un esercizio vitale da fare il 31 dicembre di ogni anno, ma anche al tramonto di ogni giorno.

 

I dettagli contano molto, fino all’ultimo giorno della nostra vita. Poi tutto finirà per essere uguale. Deposti nella terra o nelle urne, vicino alle nostre case o dispersi lontano, i ricchi e i poveri, i giusti e i malvagi, gli eroi e chi ha avuto paura della propria ombra… sono definitivamente messi insieme. Nei cimiteri non ci sono più differenze sostanziali che contano. A parte un piccolo dettaglio: su qualche tomba c’è un fiore, su altre un lumino, su altre nulla! Nemmeno la morte, in fondo, è uguale per tutti! Meno male!

 

C’è qualcosa di nuovo da attenderci per il «2019»! Non clamorose innovazioni e rivoluzioni, ma dettagli da non lasciarci sfuggire! Ecco il gioco dell’anno: trovare le differenze! Auguri!

 

Giuseppe Pellegrino
SCUOLA DIOCESANA FORMAZIONE TEOLOGICA (Cuneo)

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